Visualizzazione post con etichetta me. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta me. Mostra tutti i post

martedì 9 agosto 2011

Promemoria

Non delegare agli altri il compito di renderci felici.
Mai.


domenica 7 agosto 2011

Di me, Ancora.

Ci sto ricascando. La sento strisciare.
Il fatto che è tornato il bisogno di scrivere è indicativo: quando sto bene difficilmente trovo il tempo.
E' che sono davvero stanca e sto diventando insofferente.
Questo personaggio di eterna bambina inizia ad andarmi stretto. E mi sento persa, perchè ci ho sguazzato dentro per anni, con soddisfazione.
Scoprivo il mondo al sicuro sotto l'ombrello di qualcun altro. E lo afferravo con mani troppo piccole e, spesso, volutamente goffe, solo per attirare le attenzioni di chi mi amava in quel momento.
Che i cuccioli si sa, piacciono sempre a tutti. Anche quando rompono i coglioni.

Ma ora no.
Ora odio questa insicurezza generalizzata, questo sentirmi sempre in vestiti non miei. Vorrei trovare la mia dimensione. Poter dire: questa sono io, questo è quello che faccio e lo faccio maledettamente bene. Vaffanculo.
Vorrei riuscire a costruire qualcosa. Da sola.
Perchè le gambe le ho, la testa spero pure, e volendo anche un (piccolo) ombrello per i giorni di pioggia.
E allora perchè questo terrore di uscire allo scoperto?
Perchè temporeggio, quando mi sento già in ritardo?
E perchè, maledizione, continuo a essere così indulgente con me stessa?

Sono giorni che mi sveglio al mattino con una gran voglia di urlare.
Bentornati nella mia testa.
Abbiate pazienza.

sabato 2 ottobre 2010

Ricordi

E' ricomparso chissà come, in mezzo al consueto caos, un vecchio bloc-notes parecchio stropicciato. Fa un certo effetto scoprire, tra pupazzi e scarabocchi di mia sorella, le tracce di un passato così recente ma già in gran parte dimenticato.

L'improbabile traduzione di una versione di Cicerone.
La parafrasi del terzo canto dell'Inferno.
Qualche equazione risolta a metà.
Le formule di chimica.
Un commento svogliato a un articolo del Corriere.
I codici di un videogioco.
E poi.
Le vignette della Lo e i miei commenti scarabocchiati a fianco.
Deliranti conversazioni epistolari tra compagne di banco.
Una poesia scritta allora, che pensavo di trovare ridicola, invece no.
L'inizio di un romanzo di cui esiste solo la prima pagina.
Cuoricini e iniziali di cui non ricordo il significato.

Pensavo di buttarlo, ma poi non ci sono riuscita.
Mi sono limitata a nasconderlo nel disordine: tra qualche anno salterà di nuovo fuori, e sarò felice di averlo conservato.

mercoledì 5 maggio 2010

Ebbene no, non sono morta!

Evviva!
E' che ho avuto un mese un po' strano: per metà del tempo sono stata così freneticamente impegnata ad architettare e realizzare un paio di entusiasmanti progetti (che non so bene dove porteranno, ma l'importante è tenersi occupati) che non ho avuto tempo per scrivere.
Per l'altra metà sono stata talmente depressa e scoglionata che non avevo nessuna voglia di scrivere.
E se anche lo avessi fatto, probabilmente avrei pubblicato post talmente patetici e deliranti da farvi fuggire tutti a gambe levate. Quindi meglio così.

Cosa è cambiato nella mia vita in questo mese?
Poco.

1. Sono piena di gatti fin sopra le orecchie. La gattina nera e menosa che si chiamava Amelie è stata ribattezzata Cassandra e, non si sa bene come, si è stabilita a casa mia. Crescendo è diventata più stronza e meno bella (e te pareva!) quindi non so bene perchè ho fatto sta pazzia...semplicemente un giorno sono andata all'Enpa e ho firmato il modulo di affido.
Credo sia perchè ha un odio innato per mia madre e questo fa di lei la mia gatta ideale, nonchè la mia migliora amica.
I miei non sanno ancora niente e continuano a chiedermi quando se ne andrà. ...Immagino che prima o poi se ne faranno una ragione.

Nel frattempo sono passati di qui altri 3 gattini che Cassandra ha detestato, bullizzato e brutalizzato, per poi farci amicizia il giorno prima che venissero adottati.
L'ultimo si chiama Romeo e ha pisciato sul materasso che c'è sotto al mio letto...non ho avuto il coraggio di dirlo ai miei, quindi dormo da una settimana in una camera che puzza come il bagno di un McDonald's.Risparmiatevi commenti su questo punto per cortesia.
Domani pomeriggio arriveranno altri gattini da allattare...Direi che c'è un buon 80% di possibilità che io mi ritrovi a dormire alla Stazione Centrale con tutta la tribù gattesca. Se volete venire a lanciarmi 2euro o un tozzo di pane fate pure, vi aspetto!

2. Non ho ancora deciso che fare della mia università. Nel senso che un giorno studio, il giorno successivo decido di fare la rinuncia, il giorno dopo ancora penso "ma no dai...studio".

3. Non sono ancora andata dalla psicoterapeuta.
In compenso mi sono imbattuta in una psicologa assai entusiasta ma leggermente invadente.
Roba che mi aspetto di trovarmela fuori di casa una di queste mattine...
E' una di quelle persone inquietanti che ti chiedono di aprire il tuo cuore e ti baciano, ti abbracciano e si avvinghiano anche se non le hai mai viste in vita tua.
Io sono una che: "Per caso andiamo a letto insieme? No? E allora non c'è nessun motivo per entrare in contatto fisico, grazie per il pensiero comunque".
Per dire: conosco Amica-Fashion dai tempi dell'asilo e credo che in 23 anni, il contatto più intimo che abbiamo avuto sia stato camminare sotto lo stesso ombrello mentre pioveva a dirotto. E solo perchè io, per principio, esco sempre senza ombrello. Sennò probabilmente ci saremmo risparmiate anche quello!
Ed è la mia migliore amica eh...

4. Bimbo-Patata sta imparando a parlare. Ha aggiunto al suo vocabolario altre due parole fondamentali: Audi e Porsche. Notare che non sa ancora dire il nome di suo fratello e nemmeno quello della sua babysitter.
A parte questo, usa gli stessi vocalizzi che usava anche prima, solo che adesso LUI è convinto di saper parlare, quindi si incazza da morire quando qualcuno non capisce al volo cosa diavolo vuole dire!

5. English-Boy ha decretato che a leggere in inglese sono proprio una mezza sega. Quindi dalla prossima volta sono pregata di portarmi dietro un libretto in italiano per leggergli la fiaba della buonanotte "perchè almeno in italiano sai leggere, vero???" ...

6. Ho scoperto che esiste un  orso più rincoglionito di Winnie the Pooh: si chiama Agente Speciale Oso ed è davvero un decelebrato. Ma di questo magari parlerò in un altro post.

Statemi bene!

google analytics