Sono stata a lungo indecisa se pubblicare o meno questo post.
Il motivo è che io odio quando il fidanzato-in-carriera mi dice "te l'avevo detto".
Però è vero, me l'aveva detto. Quindi mi prenderò le mie responsabilità e ammetterò le mie colpe.
Partirò con una premessa: Questo film mi ispirava.
Non avevo visto il trailer e non avevo letto recensioni, ma avevo sentito la trama e mi sembrava che i presupposti fossero promettenti: una 14enne è stata assassinata da un vicino di casa maniaco e cerca di comunicare con suo padre.
Interessante, no? Un po' tipo il Sesto Senso.
Poi il regista è Peter Jackson, quello di Jurassic Park.
Io avevo sei anni quando è uscito Jurassic Park ma mi ricordo che mi era piaciuto. Ho ancora in mente la scena dello sfigato che corre a nascondersi in un bagno pubblico, ma il tirannosauro lo sente, lo stana e se lo mangia vivo, con ancora i pantaloni abbassati.
Sono immagini che ti restano impresse, soprattutto se hai sei anni e bagni ancora il letto.
Ad ogni modo non divaghiamo: qua (purtroppo) di dinosauri non ce n'è nemmeno uno.
Dico purtroppo perchè probabilmente avrebbero salvato il film.
C'è invece un'adolescente lagnosa -la stessa guastafeste che in "Espiazione" rovinava la vita a Keira Knightley- che per tutto il film sgrana gli occhioni celesti e ci ripete (con voce moooolto leeenta e scaandiiitaaa...peer creaaare atmosfeeeraaa) che lei aveva quattordici anni ed era felice, ma è stata uccisa dal suo vicino di casa.
Però non è in paradiso. No.
E' rimasta in una specie di terra di mezzo, piena di campi di grano dorati, spiagge assolate, boschi innevati, arcobaleni e chiari di luna sul mare.
Perchè si trova lì? Boh.
All'inizio del film non si capisce. Alla fine, nemmeno.
Per tutto il tempo si attende con fiducia una svolta, un colpo di scena, un epilogo anche scontato, ma che almeno dia uno straccio di scopo a questo interminabile film.
Invece no, non succede nemmeno quello che proprio tutti vi aspettereste. Non succede niente di niente.
La ragazza sta semplicemente lì.
Va in giro per la valle incantata, balla, piange, ride, corre, cammina.
Poi da un certo punto decide di alzare i tacchi e muore sul serio, augurando a tutti una vita felice e molto lunga.
E il film finisce. Finalmente. Con tutti gli uomini in sala che si toccano le palle.
Il motivo per cui ci abbiano fatto pagare un biglietto e restare per due lunghe ore seduti al buio, però, resta un mistero.
Vorrei aggiungere che nel cast c'è anche Susan Sarandon, che è brava come al solito e merita di essere citata.
Il suo personaggio è intrigante e divertente, ma privo di causa e di scopo...un po' come tutto in questa lagna di film.
Il mio consiglio: se proprio dovete scegliere, andate a rivedervi Avatar con gli occhialetti 3D, oppure optate per una serata in pizzeria.
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domenica 14 febbraio 2010
giovedì 28 gennaio 2010
"Nine"...parliamone
Degni di nota:
- Una Sofia Loren mummificata più che mai, che infatti fa la parte della madre stecchita.
Oltre a tutto era quella doppiata peggio (come dite?...ah si è doppiata da sola..mmh...bè allora!).
- Fergie impegnata in un'improbabile tarantella in bustino e giarrettiera, che si suona il tamburello sulle tette mentre canta che gli italiani trombano meglio di tutti.
- Nicole Kidman che si cimenta nella canzone più pallosa della storia del musical (metà del pubblico non ha retto il colpo ed è fuggito dalla sala, tutti gli altri probabilmente si erano addormentati)
- Kate Hudson che si dimena in passerella, travestita da Britney Spears prima che si alcolizzasse, in autentico stile anni '60.
- Penélope Cruz a gambe aperte e col trucco sbavato.
- La comparsata di Martina Stella che fa la parte dell'attricetta che non sa recitare e...cavolo, la fa proprio bene!
- Il Papa (si si, il Papa!) che elargisce paternalistici consigli e dogmi religiosi mentre sguazza nudo nella vasca da bagno.
- Il protagonista (insomma, il tizio che fa la parte di Mastroianni) che si lagna per due ore di film, esibendosi sempre nelle stesse tre espressioni. Nell'ordine:
occhio pesto e sguardo spiritato di chi non dorme da mesi,
mani nei capelli e faccia da "il mio genio mi opprime, nuncelapossofà",
sorrisetto sghembo da navigato trombeur, in risposta ai dimenamenti della vippessa di turno.
- I sottotitoli italiani delle canzoni, che rendono ancora più improbabili i già improbabili testi originali.
- Gli attori americani che cantano in inglese con un forzatissimo ed esilarante accento maccheronico.
- Marion Cotillard e Judi Dench che purtroppo non salvano il film, ma almeno ci provano.
...Inoltre va segnalato che, inspiegabilmente, per tutto il film non compare nè una pizza, nè un mandolino, nè un piatto di spaghetti con le polpette. Propongo una petizione di protesta!
mercoledì 27 gennaio 2010
Dardenne vs House
Io la televisione non la guardo. Non la guardo mai. Da anni.
Vado al cinema tre volte a settimana e mi stordisco di dvd, scarico da internet le serie intere dei telefilm che preferisco per poi guardarmele di filato fino allo sfinimento, ma di motivi per accendere la tv ne trovo raramente.
Da qualche settimana però faccio eccezione il martedì, quando a dosi centellinate trasmettono l'ultima serie del dottor House, che incredibilmente non è ancora uscita in dvd e che su internet si trova solo sottotitolata (che va bene il fanatismo, ma dopo un po' ti cascano gli occhi).
Ecco. Si dà il caso che l'unica sera in cui alla tele trasmettono qualcosa di decente, sia anche una delle poche sere in cui il fidanzato-in-carriera è libero e può venire a trovarmi.
Quindi ieri sera l'amato dottore è stato surclassato dal fidanzato in questione, che si è presentato pieno di buoni propositi e ha imposto la visione di "qualcosa di decente, che almeno ti fai un po' di cultura cinefila".
Il qualcosadidecente in questione era "L'enfant" dei Dardenne.
...ok, mi è piaciuto
...ok, era un film che andava sicuramente visto
...ok, non farò la bambina e non dirò che Dottor House era meglio
Però era una puntata cruciale e per fortuna me la sono registrata!
Vado al cinema tre volte a settimana e mi stordisco di dvd, scarico da internet le serie intere dei telefilm che preferisco per poi guardarmele di filato fino allo sfinimento, ma di motivi per accendere la tv ne trovo raramente.
Da qualche settimana però faccio eccezione il martedì, quando a dosi centellinate trasmettono l'ultima serie del dottor House, che incredibilmente non è ancora uscita in dvd e che su internet si trova solo sottotitolata (che va bene il fanatismo, ma dopo un po' ti cascano gli occhi).
Ecco. Si dà il caso che l'unica sera in cui alla tele trasmettono qualcosa di decente, sia anche una delle poche sere in cui il fidanzato-in-carriera è libero e può venire a trovarmi.
Quindi ieri sera l'amato dottore è stato surclassato dal fidanzato in questione, che si è presentato pieno di buoni propositi e ha imposto la visione di "qualcosa di decente, che almeno ti fai un po' di cultura cinefila".
Il qualcosadidecente in questione era "L'enfant" dei Dardenne.
...ok, mi è piaciuto
...ok, era un film che andava sicuramente visto
...ok, non farò la bambina e non dirò che Dottor House era meglio
Però era una puntata cruciale e per fortuna me la sono registrata!
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